Elettroencefalogramma da sonno

Misurazione dell’attività elettrica del cervello

L’elettroencefalogramma è un esame che indaga l’attività elettrica dell’encefalo tramite l’applicazione di elettrodi sul cuoio capelluto. L’attività encefalica viene commutata in una serie di onde che possono condurre all’individuazione di patologie a carico del sistema nervoso come epilessia, disturbi del sonno, cerebropatie e traumi cranici.
L’elettroencefalogramma dopo privazione di sonno è utile per il riscontro di anomalie non osservabili in un elettroencefalogramma standard. Se si vuole studiare l’attività cerebrale durante il sonno, il paziente deve dormire meno la notte precedente l’esame, per facilitare l’addormentamento durante la sua esecuzione.
L’esame encefalografico da sonno non ha controindicazioni. Il paziente viene fatto stendere o accomodare su una sedia e vengono applicati gli elettrodi al cuoio capelluto. Per verificare le reazioni dell’encefalo, durante la registrazione viene chiesto al paziente di aprire e chiudere gli occhi, respirare profondamente (iperventilazione) o guardare una luce intermittente.
Per l’elettroencefalogramma da sonno non occorre alcuna preparazione, ma è bene presentarsi all’esame a stomaco pieno (per evitare l’ipoglicemia) e con i capelli puliti e privi di gel o lacca. Normalmente l’esame ha una durata di circa 45 minuti: nella prima fase (circa 30 minuti) il paziente dovrebbe dormire, mentre durante la seconda fase l’esame procede come un EEG basale.

L’ecocolordoppler TSA viene richiesto dagli specialisti per l’inquadramento di un paziente a seguito di ictus o TIA, attacco ischemico transitorio, e per la diagnosi di aneurisma. Viene utilizzato anche per lo screening di pazienti con fattori di rischio cardiovascolare (ipertensione arteriosa, diabete, ipercolesterolemia, fumo, ecc.).

L’Ecocolordoppler dei Tronchi Sovraortici non comporta alcun disturbo per il paziente e si svolge come una qualsiasi ecografia.